Il viaggio “MASK TO RIDE “

4.500 chilometri su e giù per l’Italia per portare in dono 50.000 mascherine a ospedali e bisognosi

 La carovana di Mask to Ride è rientrata in Veneto: grande successo per il viaggio all’insegna della voglia di ripartire

Mask to ride è giunto alla sua conclusione.

Sul piazzale del palazzetto dello sport a Sedico la carovana di Mask to Ride con Alvaro Dal Farra, Mattia Cattapan e Nicola Barchet ha fatto la sua “ultima consegna”, dopo aver percorso più di 4500 km e aver consegnato più di 50.000 mascherine in 10 regioni.

Mask to ride è partito da Belluno lo scorso 3 giugno e ha attraversato 10 regioni facendo tappa nelle seguenti città/ Cittadella, Verona, Alessandria, Torino, Pietra Ligure (SA), Sestri Levante (GE), Arezzo, Palermo, Posillipo (NA), Ariano Irpino (AV), Marina di Ginosa (TA), Ceglie Messapica (BR), Bari, San Giovanni Rotondo (FG), Sulmona (AQ), Roma, Terni, Cesena, Ravenna, Imola.

Perchè nasce “Mask to Ride”?

Negli oltre due mesi di lockdown le persone disabili sono state le prime ad essere abbandonate.

Il Progetto:

Dieci giorni per dare un concreto esempio positivo e di ritorno alla normalità.

4.500 chilometri su e giù per l’Italia regalando 50.000 mascherine ad ospedali e a persone diversamente abili, portando allegria e per ricominciare insieme.

Mask to ride si era dato due scopi, prima di partire: essere utile donando 50.000 mascherine agli ospedali e alle realtà che sono a contatto con pazienti e persone disabili lungo tutto lo stivale; portare allegria ed aiutare a dimenticare i mesi difficili passati in totale isolamento.

Alvaro, Nicola e Mattia ce l’hanno messa tutta per raggiungere questi obiettivi, incontrando migliaia di persone, donando le mascherine e facendo, nel rispetto di tutte le normative vigenti contro i contagi, un piccolo show con la moto di Alvaro e la carrozzina Triride di Mattia.

La consegna delle mascherine è stata fatta alla maniera di Mask to Ride:

Sono scesi ancora in pista insieme il duo Dal Farra-Cattapan e con salti, impennate e tanto entusiasmo hanno acceso gli animi dei ragazzi disabili e delle associazioni presenti.

Applausi, sorrisi, senso di comunità e tanta, rinata felicità è quello che si è respirato sul piazzale del palazzetto dello sport di Sedico, dove per l’occasione sono intervenute numerose associazioni per la giornata finale di “Mask to Ride”. 

“Ci teniamo tanto a dare allegria, a coinvolgere, a far vedere a questi ragazzi che la vita ricomincia, che sono importanti, che ce la dobbiamo mettere tutta per riportarli al centro dell’attenzione”, ha detto Alvaro Dal Farra, mentre Nicola Barchet ha aggiunto: “Perché una società che dimentica i più deboli è una società sbagliata e noi siamo a dimostrare che si può donare un po’ del proprio tempo e delle proprie energie per aiutare gli altri, se ne ricava altrettanta gioia e si torna a casa con un senso della vita in più”.

Il Team:

2 furgoni personalizzati con a bordo:

  • Nicola Barchet, presidente di Giesse Risarcimento Danni;
  • Alvaro Dal Farra presidente del team DaBoot
  • Mattia Cattapan fondatore di Crossabili;
  • Christian Tasso, fotografo specializzato sul tema della disabilità nel mondo;
  • Cristopher Breda, fotografo e videomaker;
  • Angie Lanotte, ufficio stampa
L’esperienza vissuta dal Team 
Mattia Cattapan: “questo viaggio per me è stato importante per dimostrare quanto la disabilità non sia un limite, 10 giorni tra hotel e viaggi sono stati una grande sfida che posso dire di aver superato grazie ai miei compagni di viaggio e alla ricchezza degli incontri fatti” 
Alvaro Dal Farra: “avevo paura prima di partire. Paura di non riuscire a dare il messaggio che desideravo: noi ci siamo, non siete soli. Ma i migliaia di sorrisi e ringraziamenti che abbiamo ricevuto mi ha fatto capire che la strada è quella giusta. La consegna della mascherina ci ha fatto riscoprire la gioia di stare insieme”
Oscar de Pellegrin: “Grazie per il calore di tutti i partecipanti. La mascherina è stato l’oggetto che ha permesso il contatto, ma dietro sono stati donati tanti sorrisi”. 
Nicola Barchet : ”Mettiamo sempre tanti filtri tra di noi. Oggi è ancora necessario l’uso della mascherina ma non lasciamo che questo filtro ci tenga distanti. È tempo di ripartire”
“Abbiamo degli eroi in Italia, eroi veri che in silenzio hanno continuato a lavorare per i più deboli lungo tutti questi mesi; sono i medici, gli infermieri e gli operatori dei centri che si occupano di malattia e disabilità la carovana ne ha conosciuti molti in questi giorni, emozionati a rivedere i loro pazienti tornare finalmente sorridere. Insieme ai sorrisi tanta è stata anche la gratitudine, quella vera, espressa con un semplice “GRAZIE che siete passati, grazie perché per noi conta moltissimo”. Il grazie va a tutte le strutture che hanno accolto la carovana e dato la possibilità ad Alvaro, Mattia e Nicola di creare momenti indimenticabili. Il lockdown è finito. È tempo di ritornare a vivere” hanno commentato oggi in chiusura i tre protagonisti del viaggio Alvaro, Nicola e Mattia.