CROSSabili a Venezia

01 ottobre 2021

La città lagunare è davvero accessibile a tutti?

Alla scoperta delle meraviglie della città
Venerdì 01 Ottobre sono approdate a Venezia, salpando da Sottomarina, 20 carrozzine elettriche per una giornata all’insegna del divertimento, ma anche della voglia di capire quanto il capoluogo veneto sia effettivamente accessibile alle persone con disabilità.

Capitanati da Mattia Cattapan, fondatore di CROSSabili, i 20 ragazzi affetti da distrofia muscolare e altre patologie hanno esplorato in lungo e in largo la città, per capire se siano possibili eventuali miglioramenti per renderla più accessibile.

Venezia senza barriere – o quasi.

Il viaggio inizia con il ritrovo al porto di Sottomarina alle ore 09, per procedere quindi all’imbarco sulla motonave di Raffaello Navigazione e sbarcare proprio nel cuore di Venezia, a Piazza San Marco, crocevia del turismo lagunare.

Ma tra i milioni di turisti che negli anni visitano Venezia, quanti si saranno chiesti davvero quanto possa essere accessibile a chi ha difficoltà motorie?

Vagando qua e là per le calli il team CROSSabili & co. ha potuto constatare un notevole miglioramento rispetto agli anni precedenti, soprattutto per quanto riguarda la possibilità di superare i ponti via rampe.

Finito il sopralluogo, è arrivato il momento di un pranzo conviviale presso il ristorante Trovatore, degustando ottimi piatti di pesce, per tornare poi ad imbarcarsi e rientrare a Sottomarina.

Divertimento e inclusione

“CROSSabili a Venezia è stato un giorno all’insegna della vera inclusione sociale”dichiara Daniele Furlan – Presidente de Il Melograno OdV “anche per noi tetraplegici che ci spostiamo con carrozzine elettriche dalle dimensioni molto più ingombranti.

Partendo da Chioggia con la motonave appositamente noleggiata per noi, abbiamo potuto godere del suggestivo paesaggio della laguna, reso ancor più affascinante dalla splendida giornata di sole e ritrovarci finalmente in presenza dopo tanto tempo, ovviamente nel pieno rispetto delle normative anti-Covid.

Una volta sbarcati a Venezia ci sono stati momenti di vera e propria goliardia, soprattutto quando abbiamo cominciato a sfrecciare con le nostre carrozzine fra i numerosissimi turisti, superando i ponti grazie alle passerelle lasciate dopo la Venice Marathon, sino a giungere in Piazza San Marco per l’immancabile foto di gruppo. Ci siamo salutati con l’intento di ripetere esperienze simili per andare a testare la reale accessibilità anche di altri luoghi e città d’arte della nostra bellissima Regione”.