Fanola e i mille colori della disabilità

4 ragazzi con disabilità modelli per un giorno

Human colors: i colori della diversità

Fanola, brand haircare professionale che attraverso il colore vuole condividere la libertà di espressione, promuovendo il messaggio di una bellezza inclusiva, ci ha coinvolto in un progetto che mira a valorizzare l’unicità di ogni persona.

Il 06 e 07 giugno Mattia e altri 3 ragazzi, storie differenti accomunate da una vita in sedia a rotelle, hanno fatto da modelli per dimostrare quanto i colori possano portare luce nel mondo della disabilità.

Modelli speciali con storie particolari

Luna, Roberta, Nicolò e Mattia hanno deciso di raccontarsi in uno shooting tutto colorato:

Luna è affetta da una malattia rara che ha iniziato a manifestarsi all’età di 12 anni e recentemente le ha tolto la possibilità di correre e camminare, ma grazie alle terapie riesce finalmente a vivere una vita “normale”.

Roberta è una mamma che a causa di un incidente in moto ha perso l’uso delle gambe, ma ha lottato soprattutto per i suoi bambini e ora ha accettato questa nuova vita.

Nicolò si è ritrovato su una sedia a rotelle a 19 anni per un infortunio sul lavoro, ma oggi è presidente della squadra paraolimpica Padova Rugby e pratica anche tennis.

Mattia, reso paraplegico da un incidente durante una gara agonistica in moto, ha fondato l’associazione CROSSabili e attraverso tanti progetti offre la possibilità ad altre persone con disabilità di divertirsi e sentirsi parte di un gruppo.

Studio, colore, ciak, azione!

Le attività si sono svolte in due giornate: la prima è stata principalmente di studio dei modelli, delle loro caratteristiche fisiche e personali e di messa in posa delle colorazioni e successivo hairstyling.

Luna partiva dal biondo platino e dopo una attenta analisi del capello si è scelto per lei un verde acqua con sfumature viola e azzurre; Roberta porta una sirena con i capelli viola tatuata sul braccio sinistro, quindi si è deciso di far diventare anche lei una sirena, colorandole i capelli di viola. Per Nicolò la scelta è stata di cuore, poichè i colori selezionati blu, rosso e bianco sono quelli della sua squadra di rugby, mentre a Mattia si è scelto di far risaltare il colore degli occhi con il verde e il blu.

La giornata è terminata con una cena tra collaboratori e partecipanti, un modo per conoscersi meglio e far scattare quella sintonia che si è vista poi nella seconda giornata di lavori, con tanto di prove oufit e make up dedicato all’esplosione di colori che si voleva mettere in risalto.

Una volta pronti i quattro modelli hanno posato per lo shooting prima singolarmente e poi tutti insieme, creando anche un simpatico video di backstage.

Come le star: l’intervista a caldo

Abbiamo chiesto ai ragazzi le loro impressioni e come si siano sentiti a partecipare ad un progetto così particolare ed importante:

“E’ stata un’ esperienza unica avere dei veri professionisti ed esperti di stile a completa disposizione, che hanno saputo comprenderci e valorizzarci” commenta Mattia “Una vera botta di autostima. E’ stato bello fare il modello per un brand conosciuto come Fanola, a dimostrazione che CROSSabili non è solo sport, ma anche tanto altro. Un progetto assolutamente da rifare”.

Anche Nicolò è dello stesso avviso: “Dare valore alle diversità è una di quelle cose che cerco di fare nel mio piccolo, quando vado a fare attività di sensibilizzazione nelle scuole. È molto bello che un brand come Fanola abbia deciso di collaborare con persone con disabilità per la realizzazione di questo shooting, perché è stato lanciato un bellissimo messaggio inclusivo, mi sono sentito un vero modello”.

Per Luna l’esperienza di gruppo è stata davvero unica: “mi sono sentita parte di una famiglia, ho aumentato la mia autostima e una volta tanto non mi sono sentita giudicata per la mia diversità. Ho ascoltato le storie degli altri ragazzi e riportato la mia. E poi il colore scelto per i miei capelli è meraviglioso!”.

Anche Roberta parla di colori:” Il messaggio che Fanola vuole trasmettere mi rappresenta molto, il colore: è vero, sono quasi sempre vestita di nero, ma ho scoperto ormai da qualche anno che il colore è dentro di me. Io e la mia disabilità siamo passate attraverso tutte le tonalità del grigio e abbiamo toccato il fondo, il più buio dei neri, ma siamo risalite. Adesso posso affermare che il mio colore è il blu cielo. È il mio posto sicuro.”

I ringraziamenti più grandi vanno ai fratelli Pegorin, Gianni e Federico, per la sensibilità verso il mondo della disabilità e per aver creduto fin da subito nel progetto CROSSabili.

Si ringraziano inoltre tutto il team Fanola e Teresa Franceschet, collaboratrice Crossabili, per il grosso lavoro svolto e per aver reso possibili queste giornate così speciali.